Limite archlinux

Tutto ciò che altrimenti sarebbe OT
dren
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Messaggio da dren » 8 aprile 2010, 18:27

E' da un po' che mi pongo questa domanda, non trovando risposta spero in voi.
Archlinux e' una distro fantastica, mi ci sono trovato subito bene tant'e' che l'ho installata sia sul desktop che sul server.
Piu' di una volta, pero', mi sono trovato in situazioni "scomode", come per esempio dover installare due versioni diverse dello stesso software o libreria o addirittura due o piu' kernel diversi (per diversi intendo 2.6 e 2.4 o 2.5).
Questa e' una cosa che pacman non puo' fare ed andrebbe contro la filosofia rolling release di archlinux, ma quanto questo riflette il motto: "archlinux e' quello che vuoi che sia" ?
Ho trovato questo un grande, forse l'unico, limite di archlinux.
Certo, in questo caso si potrebbe compilare a mano il software datato, ma non sempre e' possibile e tra l'altro si perderebbe la potenza di pacman che e' spettacolare.
Chiedo a voi se ho mancato qualcosa o se effettivamente questo e' un limite di archlinux.

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Messaggio da Berseker » 8 aprile 2010, 18:36

due kernel diversi servirebbero a..?
comunque è un "limite" dettato dal fatto che arch si basa sul rolling release, sempre le ultimissime versioni di tutto.. cosa che a volte può far abbandonare prematuramente parecchia roba (vedi a suo tempo il passaggio a kde4, che di fatto rendeva l'uso desktop con kde alquanto scomodo, poichè per un esperienza decente di desktop bisognava aspettare che tutte le apps venissero portate a qt4)
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Messaggio da dax » 8 aprile 2010, 18:51

Non è un limite di arch, edita i PKGBUILD come fanno comodo a te nella parte build() e nel titolo accodaci un -mio, o quel che ti pare. Quindi makepkg -i.
Tutto ciò che fai a mano lo fai così, per vecchie versioni per vecchi kernel etc etc, guarda custom kernel in wiki ad esempio.
Certo occhio a conflicts() e provides(), devi cambiare un po di roba ma si può far tutto.
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Messaggio da Xemertix » 9 aprile 2010, 17:37

Se io voglio tenermi ad es. la versione vecchia (e senza ricorrere a una chroot) di aegisub (è un miracolo riuscire a compilarlo correttamente) e voglio però aggiornare ffmpeg (sua dipendenza) ecc che mi serve per altre cose,come faccio?la nuova versione della libreria di ffmpeg non mi farebbe più avviare aegisub.Potrei spostare quest'ultimo in /opt e ricreare li una struttura sua /usr/libs per lui,come avviene per le lib32,magari indicandogliela col comando export?Oppure potrei fare un pacchetto autocontenuto,con aegisub ffmpeg e tutto,boh.

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Messaggio da Bl@ster » 9 aprile 2010, 19:25

dren ha scritto:E' da un po' che mi pongo questa domanda, non trovando risposta spero in voi.
Archlinux e' una distro fantastica, mi ci sono trovato subito bene tant'e' che l'ho installata sia sul desktop che sul server.
Piu' di una volta, pero', mi sono trovato in situazioni "scomode", come per esempio dover installare due versioni diverse dello stesso software o libreria o addirittura due o piu' kernel diversi (per diversi intendo 2.6 e 2.4 o 2.5).
Questa e' una cosa che pacman non puo' fare ed andrebbe contro la filosofia rolling release di archlinux, ma quanto questo riflette il motto: "archlinux e' quello che vuoi che sia" ?
Ho trovato questo un grande, forse l'unico, limite di archlinux.
Certo, in questo caso si potrebbe compilare a mano il software datato, ma non sempre e' possibile e tra l'altro si perderebbe la potenza di pacman che e' spettacolare.
Chiedo a voi se ho mancato qualcosa o se effettivamente questo e' un limite di archlinux.
Perchè pacman non può farlo? In AUR ci sono i PKGBUILD per tutte le vecchie versioni di librerie e kernel ricompilati per andare, non capisco quale sia il problema.
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Messaggio da dren » 9 aprile 2010, 20:48

Contando sul fatto che per AUR uso bauerbill, quello che intendevo dire con "potenza di pacman" era l'installazione dei pacchetti binary, senza necessita' di compilazione.
Finche' si tratta di pacchetti piccoli va anche bene, ma se si tratta di compilare grandi software? Compilare per compilare slackware, gentoo ed archlinux sono quasi la stessa cosa, se la mettiamo sul piano del compilare software allora posso tranquillamente scegliere un'altra distro.
Uno dei tratti distintivi, al riguardo, di archlinux e' un gestore di pacchetti che ti da' la possibilita' di installare binari.
Quello che cerco di dire e' che pacman sarebbe un tool moolto piu' potente se potesse dare, cosi' come apt (es.), la possibilita' di installare versioni diverse dello stesso software, ma questo andrebbe poi contro la filosofia rolling release, andando a limitare la potenza di archlinux.

In piu' mi hanno risposto con i PKGBUILD, ma io riprendo quando detto sopra: se devo compilare a sto punto prendo slack o gentoo anche se, ovvio, i PKGBUILD aiutano non poco, ma il punto io lo pongo sui binari e sulla gestione dei pacchetti.

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Messaggio da Berseker » 9 aprile 2010, 20:55

il discorso allora è relativo al numero di mantainer. Guarda il numero di dev disponibili per Arch Linux e quelli di Ubuntu o Debian. Ti renderai conto che sarebbe ingestibile per i nostri pochi volenterosi Dev mantenere così tanti pacchetti. Tra l'altro poi, mantenere versioni vecchie andrebbe contro la filosofia Arch, quindi..

Se hai queste necessità e non vuoi compilare, come hai detto tu ci sono altre distribuzioni adatte a gestire differenti necessità.
Piuttosto che di limiti, parlerei di caratteristiche diverse a questo punto
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Messaggio da marco » 9 aprile 2010, 23:00

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Messaggio da Bl@ster » 9 aprile 2010, 23:45

dren ha scritto:Contando sul fatto che per AUR uso bauerbill, quello che intendevo dire con "potenza di pacman" era l'installazione dei pacchetti binary, senza necessita' di compilazione.
Finche' si tratta di pacchetti piccoli va anche bene, ma se si tratta di compilare grandi software? Compilare per compilare slackware, gentoo ed archlinux sono quasi la stessa cosa, se la mettiamo sul piano del compilare software allora posso tranquillamente scegliere un'altra distro.
Uno dei tratti distintivi, al riguardo, di archlinux e' un gestore di pacchetti che ti da' la possibilita' di installare binari.
Quello che cerco di dire e' che pacman sarebbe un tool moolto piu' potente se potesse dare, cosi' come apt (es.), la possibilita' di installare versioni diverse dello stesso software, ma questo andrebbe poi contro la filosofia rolling release, andando a limitare la potenza di archlinux.

In piu' mi hanno risposto con i PKGBUILD, ma io riprendo quando detto sopra: se devo compilare a sto punto prendo slack o gentoo anche se, ovvio, i PKGBUILD aiutano non poco, ma il punto io lo pongo sui binari e sulla gestione dei pacchetti.
Ma Arch non è Pacman. Arch è Pacman, ABS, e tanti altri tool.
Allora quello che tu dici è un limite di Pacman, o più che altro dei precompilati dei repo ufficiali, non di Arch in sè; se non vuoi per niente compilare, le distro sono tante, ne hai citate parecchie, mi chiedo perchè tu stia ancora usando Arch ;)
Ultima modifica di Bl@ster il 9 aprile 2010, 23:50, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da dax » 10 aprile 2010, 2:25

dren ha scritto:Contando sul fatto che per AUR uso bauerbill, quello che intendevo dire con "potenza di pacman" era l'installazione dei pacchetti binary, senza necessita' di compilazione.
Finche' si tratta di pacchetti piccoli va anche bene, ma se si tratta di compilare grandi software? Compilare per compilare slackware, gentoo ed archlinux sono quasi la stessa cosa, se la mettiamo sul piano del compilare software allora posso tranquillamente scegliere un'altra distro.
Uno dei tratti distintivi, al riguardo, di archlinux e' un gestore di pacchetti che ti da' la possibilita' di installare binari.
Quello che cerco di dire e' che pacman sarebbe un tool moolto piu' potente se potesse dare, cosi' come apt (es.), la possibilita' di installare versioni diverse dello stesso software, ma questo andrebbe poi contro la filosofia rolling release, andando a limitare la potenza di archlinux.

In piu' mi hanno risposto con i PKGBUILD, ma io riprendo quando detto sopra: se devo compilare a sto punto prendo slack o gentoo anche se, ovvio, i PKGBUILD aiutano non poco, ma il punto io lo pongo sui binari e sulla gestione dei pacchetti.
Non avevo capito, ok ho capito. Esatto, è un limite di arch. Compilare per compilare metti gentoo o slack, arch non è in grado di supportarti in questo.
Sai cosa, arch ti da una guida che ti costringe a restare ordinato, ti costringe non è proprio una guida ma vero obbligo e tramite i PKGBUILD. Fare tutto ciò che fai altrove qui, ti da un senso di rigorosità perché ti si impone di fare ogni cosa con criterio. Sotto questo aspetto è abbastanza "fascista" arch, molto stile bsd. Hai presente The Cathedral and the Bazaar? Arch è la cattedrale indubbiamente. Ed ovviamente son punti di vista stabilire quale criterio è migliore.
Tornando a bomba, di primo acchito ti rispondo arch è limitata sotto l'aspetto che stai considerando tu, ma ti lascio con i puntini di sospensione... malgrado tutto hai provato comunque a fare ciò che vuoi fare? Il gioco non vale la candela?
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Messaggio da veleno77 » 10 aprile 2010, 2:30

.. mmm gira e rigira mi pare che siam sempre tornati al solito discorso,, ovvero .. perchè non vi è una versione più "stabile" o "freeze" di Arch.. quanto sarebbe bello averla ecc.. giusto?

Non me ne intendo .. però credo che forse in ambito server Arch sia più ostico da usare...
Se avete risolto il vostro problema, editate il primo post aggiungendo [Risolto] al titolo.
Problemi con Arch ? 1°Metodo-2°Metodo-3°Metodo
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Messaggio da dax » 10 aprile 2010, 2:47

Veleno secondo me non vale la pena, arch è questa. Arch va bene nel suo ambito, così come Windows va bene nel suo ed Ubuntu va bene nel suo. Ogni sistema operativo il suo ambito, considero completamente sbagliato pensare che esista un sistema operativo che vada bene su tutto. Sul mio macbook c'è osx non mi vergogno per niente, lo uso con soddisfazione è un sistema operativo che va bene sulla sua architettura. Sul mio fisso c'è arch, non mi sognerei mai di mettere hackintosh qui o arch di la. Non ho tolto Windows manco dal portatile di mio padre, li va bene così amen. Pace.
Quindi arch va bene così, rolling ed instabile. Prendere o lasciare.
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Messaggio da dren » 10 aprile 2010, 10:39

Rispondo un po' a tutti alla rinfusa :D

Lo so che arch non e' solo pacman, ma siccome pacman e' archlinux, considerando un limite di pacman si puo' "esportare" il limite. Poi ovvio, c'e' AUR ed ABS, ma sono sostanzialmente simili ai ports bsd (ad eccezione dei PKGBUILD che sono un'ottima trovata, ma forse anche gentoo ha una cosa simile, non sono sicuro).

La questione dei dev non c'entra, come dici anche tu Berseker, e' una caratteristica di Arch non mettere a disposizione in pacman due versioni diverse dello stesso software, e' questo il punto da me toccato :)

@dax
Si', sono riuscito usando AUR, ma il punto e' che comunque ha compilato: il punto e' proprio evitare di compiare, perche' come detto, se devo mettermi a compilare roba a sto punto posso guardarmi in giro ad altre distro. Venendo da debian son stato abituato troppo bene da apt, e sarebbe grandioso un apt in Archlinux, anche se questo vorrebbe dire abbandonare la filosofia rolling release che e' una pecurialita' di Arch.

@Veleno77
Io l'ho piazzata sul server casalingo, non ci faccio molto e per ora va bene. Ma in ambienti piu' complessi allora la questione sarebbe davvero problematica, il che e' un peccato perche' archlinux se la cava molto bene; per la questione "stable" e "freeze" potrebbe anche andare bene, ovviamente avendo tempistiche piu' brevi rispetto a quelle debian :P

@dax2
Si', infatti. Proprio per questo dicevo che e' una questione intriseca di archlinux. Come detto, sarebbe bello apt in Arch, ma questo stravolgerebbe la natura di Arch.

A questo punto, forte delle vostre considerazioni, credo si possa affermare che effettivamente se uno ha bisogno di "aggirare" la filosofia rolling release deve compilare a manina, cosa che si puo' tranquillamente fare ma che "sporcherebbe" la distro. :D
Dico bene? ;)

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Messaggio da fermat » 10 aprile 2010, 11:38

dren ha scritto:cut
@dax
Si', sono riuscito usando AUR, ma il punto e' che comunque ha compilato: il punto e' proprio evitare di compiare, perche' come detto, se devo mettermi a compilare roba a sto punto posso guardarmi in giro ad altre distro. Venendo da debian son stato abituato troppo bene da apt, e sarebbe grandioso un apt in Archlinux, anche se questo vorrebbe dire abbandonare la filosofia rolling release che e' una pecurialita' di Arch.
cut
a parte il fatto che concordo con gli altri sul fatto che arch è questa e quindi prendere o lasciare, ma su questo punto propri nn ti capisco.
ci stanno distro fatte per compilare e altre no??
una delle cose belle di linux in generale è che sei libero di installare i programmi come ti pare!!
inoltre la compilazione tramite yaourt è talmente banale perchè fa tutto da solo che nn capisco dove sia il problema!!

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Messaggio da dax » 10 aprile 2010, 17:28

Tu parti dal presupposto di dare yaourt -S foobarbaz, quindi aggiungere software non ufficiale.
Lui è nell'ottica di aggiungere software che è gia passato per i repo ufficiali, e ora è out perché datato. Non è affatto immediato farlo.
In più lui dice che compilare per compilare può usare altra distro, non necessariamente arch.
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Messaggio da Bl@ster » 10 aprile 2010, 23:03

dren ha scritto:Lo so che arch non e' solo pacman, ma siccome pacman e' archlinux, considerando un limite di pacman si puo' "esportare" il limite. Poi ovvio, c'e' AUR ed ABS, ma sono sostanzialmente simili ai ports bsd (ad eccezione dei PKGBUILD che sono un'ottima trovata, ma forse anche gentoo ha una cosa simile, non sono sicuro).
No. :D
Archlinux non è Pacman, e Pacman non è la distro. ABS che tu lo voglia o no è parte integrante della distribuzione, così come la filosofia Arch prevede che tu compili il software non incluso nei repo, anche scrivendoti PKGBUILD da te.
Limite dei precompilati, si, te l'ho già detto, ma Arch non è famosa per la propria ricchezza di pacchetti binari.
dax ha scritto:Tu parti dal presupposto di dare yaourt -S foobarbaz, quindi aggiungere software non ufficiale.
Lui è nell'ottica di aggiungere software che è gia passato per i repo ufficiali, e ora è out perché datato. Non è affatto immediato farlo.
In più lui dice che compilare per compilare può usare altra distro, non necessariamente arch.
Qualunque sistema operativo dotato di GCC può compilare, ragazzi, qui stiamo cadendo nell'assurdo, partendo da certe affermazioni che ho letto e proseguendo coerentemente si potrebbe affermare che Minix è il miglior sistema della terra :lol:
Ultima modifica di Bl@ster il 10 aprile 2010, 23:06, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da dren » 11 aprile 2010, 1:29

Bl@ster ha scritto:No. :D
Archlinux non è Pacman, e Pacman non è la distro. ABS che tu lo voglia o no è parte integrante della distribuzione, così come la filosofia Arch prevede che tu compili il software non incluso nei repo, anche scrivendoti PKGBUILD da te.
Limite dei precompilati, si, te l'ho già detto, ma Arch non è famosa per la propria ricchezza di pacchetti binari.
Non ho detto ne' che archlinux e' pacman ne' che pacman e' la distro, ho evidenziato il fatto che pacman e' di archlinux e solo di questa distro, non di altre, quindi se dico pacman dico archlinux, se dico archlinux dico pacman, abs, aur, ecc ecc :)
Bl@ster ha scritto:Qualunque sistema operativo dotato di GCC può compilare, ragazzi, qui stiamo cadendo nell'assurdo, partendo da certe affermazioni che ho letto e proseguendo coerentemente si potrebbe affermare che Minix è il miglior sistema della terra :lol:
Dax ha colto appieno il nocciolo della questione. Questa tua affermazione, invece, non l'ho proprio capita.

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Messaggio da marco » 11 aprile 2010, 3:26

Scusate, ma cosa c'entra pacman con il sofware datato? Pacman installa i pacchetti che ci sono nei repositry che l'utente decide di inserire nel file di configurazione. Le istruzioni su come e dove verrà installato il pacchetto non le dà pacman, ma sono scritte nel pkgbuild da cui è stato compilato il pacchetto.

Per far convivere versioni diverse di uno stesso software si devono installare le versioni aggiuntive su una directory separata (/opt), e per far questo si deve modificare il pkgbuild e ricompilare il pacchetto.
Per tenere un repository siffatto serve gente che ricompila i pacchetti delle diverse versioni; probabilmente servirebbe anche un server con una maggiore capacità.

Arch Linux attualmente non se lo può permettere. Altre distribuizioni fanno capo ad aziende commerciali, come ubuntu, mandrivia e open suse. Debian è la distribuzione da sempre più utilizzata nel mondo scientifico (centri di ricerca e università), e anche nelle grandi aziende private, e quindi ha maggiori disponibilità sia in termini di sponsorizzazioni che di sviluppatori.

Comunque, per concludere, in tutto questo la filosofia di Arch Linux non c'entra niente.
Ultima modifica di marco il 11 aprile 2010, 3:35, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da dax » 11 aprile 2010, 4:10

Bhò neanche io ho capito quello che ha detto blaster, marco rileggi questa frase invece
Lui è nell'ottica di aggiungere software che è gia passato per i repo ufficiali, e ora è out perché datato. Non è affatto immediato farlo.
Stai parlando dell'atto pratico gia, come e dove farlo lo metti nel PKGBUILD cosa che adesso a noi non interessa. Quello che ci interessa è che si compila, quindi perdere i vantaggi di pacman e dei repo.
Comunque, per concludere, in tutto questo la filosofia di Arch Linux non c'entra niente.
Infatti io non ho mai nominato filosofia arch, cioè KISS. È un limite non dare supporto alla coesistenza di più versioni degli stessi pacchetti. Amen.
Comuqnue dren pacman non è solo di arch, è usato in altre distro poco conosciute, almeno per me, ma non ricordo quali.
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Messaggio da marco » 11 aprile 2010, 10:22

dax ha scritto:Stai parlando dell'atto pratico gia, come e dove farlo lo metti nel PKGBUILD cosa che adesso a noi non interessa. Quello che ci interessa è che si compila, quindi perdere i vantaggi di pacman e dei repo.
I pacchetti dei repo ufficiali sono compilati a partire dai PKGBUILD, perciò non è questione nè di pacman nè di sistema operatiivo, ma semplicemente di repository e di qualcuno che ricompila e mantiene i pacchetti vecchi.
Arch fa tutto quello che gli dici di fare.
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Messaggio da Bl@ster » 11 aprile 2010, 10:47

dren ha scritto:
Bl@ster ha scritto:No. :D
Archlinux non è Pacman, e Pacman non è la distro. ABS che tu lo voglia o no è parte integrante della distribuzione, così come la filosofia Arch prevede che tu compili il software non incluso nei repo, anche scrivendoti PKGBUILD da te.
Limite dei precompilati, si, te l'ho già detto, ma Arch non è famosa per la propria ricchezza di pacchetti binari.
Non ho detto ne' che archlinux e' pacman ne' che pacman e' la distro, ho evidenziato il fatto che pacman e' di archlinux e solo di questa distro, non di altre, quindi se dico pacman dico archlinux, se dico archlinux dico pacman, abs, aur, ecc ecc :)
Non è vero, Pacman è adottato da tante altre distro come Frugalware. È semplicemente una questione di pacchetti precompilati, virtualmente nei repo ufficiali potrebbe esserci quello che ti pare ma è questione di scelte ;)
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Messaggio da Berseker » 11 aprile 2010, 10:59

dax ha scritto:Tu parti dal presupposto di dare yaourt -S foobarbaz, quindi aggiungere software non ufficiale.
Lui è nell'ottica di aggiungere software che è gia passato per i repo ufficiali, e ora è out perché datato. Non è affatto immediato farlo.
In più lui dice che compilare per compilare può usare altra distro, non necessariamente arch.
secondo me è proprio questo il punto.
da http://wiki.archlinux.org/index.php/Arch_Linux
Arch Linux is an independently-developed i686/x86-64 community distribution, based on a rolling-release model and targeted at competent GNU/Linux users which offers large binary repositories and full-featured package management as well as a ports-like packaging system. Development focuses on a balance of minimalism, elegance, code correctness and modernity. Version 0.1 (Homer) was released March 11, 2002.
l'obiettivo "ufficiale" di arch, o perlomeno uno dei tanti, è quello di fornire sempre il software più aggiornato, punto. E' una scelta molto forte questa, certamente, e in passato ci sono state ampie discussioni sulla sua "intelligenza" visto che, sopratutto nel mondo open, cercare sempre la novità assoluta spesso significa passare ore a risolvere problemi invece che ad usare in modo profittevole il pc (gli esempi più lampanti che mi vengono in mente sono il passaggio a kde4 e il passaggio immediato a xorg basato su HAL per la configurazione). Quindi, fornire versioni diverse (e più vecchie) dello stesso software, semplicemente, a quanto ho capito io esula dagli obiettivi di questa distribuzione.

Inoltre, è chiaramente una distribuzione improntata sul fornire documentazione e possibilità di totale personalizzazione a chi, con le dovute competenze, utilizzi gli strumenti che Arch stessa mette a disposizione. Questo è proprio uno degli altri obiettivi della distribuzione, così che se uno vuole, rimboccandosi le maniche può creare pacchetti aggiuntivi, alternativi, patchati in maniera diversa, ecc ecc. Si ha necessità di avere kernel alternativiversioni vecchie di qualcosaecc ecc? Arch (così come altre distribuzioni) fornisce gli strumenti per farlo e sprona gli utenti volenterosi e competenti a contribuire. Non fornisce il lavoro già fatto perchè i dev sono pochi.

La stessa distribuzione Chakra è nata da KDE-mod, il quale non era altro che un progetto nato dalla comunità, con una solida schiera di "pseudo-dev" che poi sono diventati (almeno credo) i dev di chakra. Questo evidentemente era un progetto serio, visto che ha in effetti avuto ampio seguito, e il fatto che sia sopravvissuto e sia diventata una cosa a se lo dimostra ulteriormente.

Vedo nascere tanti progetti con buone idee, ma che si arenano dopo poco tempo, probabilmente perchè come in tutto, se si vuole portare avanti un progetto di questo tipo ci vuole tempo, risorse e dedizione. Questo vale non solo per Arch, ma un po' per il mondo open in generale e se vogliamo, anche nella vita.
marco ha scritto:Scusate, ma cosa c'entra pacman con il sofware datato? Pacman installa i pacchetti che ci sono nei repositry che l'utente decide di inserire nel file di configurazione. Le istruzioni su come e dove verrà installato il pacchetto non le dà pacman, ma sono scritte nel pkgbuild da cui è stato compilato il pacchetto.

Per far convivere versioni diverse di uno stesso software si devono installare le versioni aggiuntive su una directory separata (/opt), e per far questo si deve modificare il pkgbuild e ricompilare il pacchetto.
Per tenere un repository siffatto serve gente che ricompila i pacchetti delle diverse versioni; probabilmente servirebbe anche un server con una maggiore capacità.

Arch Linux attualmente non se lo può permettere. Altre distribuizioni fanno capo ad aziende commerciali, come ubuntu, mandrivia e open suse. Debian è la distribuzione da sempre più utilizzata nel mondo scientifico (centri di ricerca e università), e anche nelle grandi aziende private, e quindi ha maggiori disponibilità sia in termini di sponsorizzazioni che di sviluppatori.

Comunque, per concludere, in tutto questo la filosofia di Arch Linux non c'entra niente.
d'accordo su tutto, tranne che sulla tua ultima frase, come ho spiegato sopra.
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Messaggio da dren » 11 aprile 2010, 11:42

Come sempre, rispondo random.

@ all
Mi sembra di capire che la questione di usare nei repo software aggiornato all'ultima versione sia una chiara scelta di Archlinux, cosi' come riportato da Berseker e che non c'entra con la disponibilita' di developer, di server potenti e quant'altro.
Anche avendo una quantita' di dev spropositata, dubito che mettano in piedi repo con software datato semplicemente perche' va contro il principio rolling release. Fornire pacchetti gia' precompilati (nei repo, installabili da pacman) violerebbe proprio questo principio e quindi non credo li vedremo mai, poi ovvio se una persona non dev ufficiliale vuole mettere su il repo, tanto di guadagnato.

@ bl@ster
Non sapevo che pacman fosse usato da un'altra distribuzione. A questo punto, pero', il "limite" resta, facendo leva sul punto di "rolling release".

@ marco
Sul fatto che Arch faccia tutto quello che le dici di fare, be' io non ho mai avuto problemi con altre distro a farle fare quello che le dico di fare, anzi pensavo fosse una cosa ovvia con Linux in generale :P
Il punto e' che, per avere software non datato, si deve ricompilare. Su questo non c'e' da dire nulla, lo sappiamo. Il punto e' questo: se devo compilare per avere software datato una qualsiasi distro va bene, essendo la compilazione disponibile ovunque, mentre un packet manager che gestisce anche questo software (datato, ndr) non e' da tutti e pacman ne e' un chiaro esempio.

Poi ovvio, il processo di compilazione e' facilitato dai PKGBUILD, ma questo e' un altro discorso. Per carita', non sto dicendo che Arch sia brutta o poco potente, anzi mi piace molto e la trovo molto potente; volevo solo sincerarmi di questo aspetto e valurare se accettarlo o meno o magari continuare a girovagare per distro piu' di quanto non abbia fatto.

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Messaggio da Berseker » 11 aprile 2010, 11:48

in effetti tutto questo discorso si può riassumere così:

su debian
si può passare fra diversi rami di distribuzione e scegliere diverse versioni di pacchetti: lo si può fare perchè
- esistono diversi repository per ogni ramo
- esistono frotte di dev che mantengono i vari rami

su arch, non si può fare perchè
- il ramo ufficiale è uno solo e contiene solo software aggiornato (come da obiettivo della distribuzione)
- i dev sono pochi e quei pochi si dedicano al mantaining del repo ufficiale.

su arch si potrebbe fare perchè
- come in tutte le distribuzioni, gli strumenti ci sono
- se qualche utente dedicasse tempo alla compilazione e creasse un repo esterno da aggiungere, non ci sarebbero problemi

;)
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Messaggio da Bl@ster » 11 aprile 2010, 12:05

Su Arch è già stato fatto, dato che puoi virtualmente con un solo comando procedere all'installazione di librerie vecchie.
Quello che io reputo, come dire, senza motivo, è il discutere sui precompilati. Arch è una distro che offre gli strumenti per espandere il proprio sistema da sè, è inutile voler discutere su questo perchè come ho già detto non si può prescindere dall'uso di ABS in un sistema ArchLinux; inoltre, dren, tu stai additando come punto debole quello che per gli sviluppatori è proprio un punto di forza!
Quindi, a sunto di tutto ciò... non è che hai sbagliato distro? :D
Faber est suae quisque fortunae.

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