Passare ad Arch Linux

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raffaele90
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Passare ad Arch Linux

Messaggio da raffaele90 » 28 giugno 2020, 2:00

Buongiorno a tutti,

mi piacerebbe farvi qualche domanda banale, senz'altro discussa in tanti altri topic, ma mi piacerebbe avere un confronto diretto con la vostra esperienza.
Uso Linux da tanti anni, ma ammetto di avere poche conoscenze sull'argomento, benche' abbia usato spessissimo il terminale, per risolvere i tanti problemi che si presentavano.
Conosco Arch di nome da tantissimi anni, ed e' davvero da tanto che desidero provarla come si deve. Ho usato per circa un decennio Ubuntu e distro derivate, salvo poi approdare a Manjaro KDE, distribuzione che ho apprezzato molto. Da newbie ho apprezzato il fatto che, rispetto a Kubuntu, consuma meno ram ed e' molto piu' veloce, specialmente suhardware poco prestante. Non ho avuto molti problemi con Manjaro e, i pochi che ci sono stati, li ho risolti facilmente, spesso leggendo proprio il wiki di Arch, che apprezzo moltissimo. In compenso ho trovato guide che su Manjaro non funzionavano, proprio perche' probabilmente esiste una certa " incompatibilita' " tra i due sistemi, dato che Manjaro si poggia su repository propri, pur permettendo di installare software da AUR.
Aggiorno costantemente il mio sistema usando il programma "cleanupdate", ma so farlo anche manualmente, con i classici pacman -Syy e pacman -Syu. So che l'installazione di Arch e' molto impegnativa, anche perche' il sistema permette all'utente di modificare quasi ogni singolo aspetto della distro. Quello che tuttavia mi preoccupa e' il post installazione. La distro e' facile da gestire? Il sistema si rompe spesso dopo aver eseguito un aggiornamento? Il sistema si aggiorna in automatico dando i comandi sopra o e' necessario intervenire manualmente per ogni pacchetto? Posso utilizzare pacchetti piu' vecchi, magari da un repository "stable" che mi consentano di avere potenzialmente meno problemi dopo un aggiornamento?

Sono tutte domande banali, ma mi piacerebbe conoscere la vostra esperienza d'uso quotidiana con Arch, magari comparato alle sue derivate. Sono un appassionato di pc e anche di Linux, pur non potendo dedicare tutta la mia giornata allo studio del sistema. Non ho paura di usare il terminale (anzi da una piacevole sensazione di controllo), ma non vorrei una distro che si rompe troppo spesso, anche perche' il pc su cui la installero' non lo usero' solo per divertirmi con Arch, ma potrebbe anche servirmi per lavoro/studio. Qualcuno sostiene che Arch sia piu' sicura di Manjaro, e che Manjaro si rompe molto spesso. Non ho mai avuto grossi problemi su Manjaro, ma forse ho avuto fortuna. Manjaro in teoria dovrebbe essere piu' "sicura" perche' ritarda gli aggiornamenti di Arch, ovvero gli aggiornamenti arrivano solo dopo che sono stati testati su Arch. Le altre derivate non le ho tenute in considerazione. Amo usare KDE, ma non potrei mai rinunciare ad AUR. Un sacco di software ho potuto averli solo tramite AUR, che credo non sia disponibile su una distro come Chakra, ad esempio. Preferisco usare AUR invece che perdere tempo a scaricare il software da github e compilarmelo, rischiando magari di perderci mezza giornata per le dipendenze mancanti.

Vi auguro una buona giornata e mi scuso se mi sono dilungato.

Raffaele

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Dusty
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Re: Passare ad Arch Linux

Messaggio da Dusty » 28 giugno 2020, 10:25

raffaele90 ha scritto:
28 giugno 2020, 2:00
Buongiorno a tutti,
mi piacerebbe farvi qualche domanda banale, senz'altro discussa in tanti altri topic, ma mi piacerebbe avere un confronto diretto con la vostra esperienza.
Benvenuto su Arch!
Uso Linux da tanti anni, ma ammetto di avere poche conoscenze sull'argomento, benche' abbia usato spessissimo il terminale, per risolvere i tanti problemi che si presentavano.
Ottimo!
So che l'installazione di Arch e' molto impegnativa, anche perche' il sistema permette all'utente di modificare quasi ogni singolo aspetto della distro.
Premessa: devi avere familiarità con la lingua inglese.
Arch non 'permette', Arch 'obbliga'.
Arch è impegnativa perchè i pacchetti devono essere scelti e configurati uno per uno.
E per configurarli correttamente li devi studiare e capire.
La distro e' facile da gestire?
Per me, è facilissima.
Bisogna avere l'accortezza di dedicare periodicamente un po' di tempo all'aggiornamento.
Nella mia esperienza va bene una volta alla settimana.
Il sistema si rompe spesso dopo aver eseguito un aggiornamento?
Il sistema si rompe molto raramente.
Però si verificano spesso piccoli inconvenienti su singoli pacchetti.
E' fisiologico, perchè gli aggiornamenti arrivano appena rilasciati dai rispettivi sviluppatori.
E qualche errore, di tanto in tanto, scappa.
Per contro, gli aggiornamenti di sicurezza arrivano alla velocità della luce.
Il sistema si aggiorna in automatico dando i comandi sopra o e' necessario intervenire manualmente per ogni pacchetto?
In genera basta pacman.
A volte, raramente, serve un intervento manuale.
Posso utilizzare pacchetti piu' vecchi, magari da un repository "stable" che mi consentano di avere potenzialmente meno problemi dopo un aggiornamento?
Non c'è un repository 'stable', ma c'è
https://wiki.archlinux.org/index.php/Arch_Linux_Archive

pipep
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Re: Passare ad Arch Linux

Messaggio da pipep » 28 giugno 2020, 12:00

Io ho usato Ubuntu per alcuni anni, poi mi sono stufato di Ubuntu e sono passato ad Arch, che uso da quasi 4 anni con piena soddisfazione.

Per l'installazione di Arch sono necessarie delle conoscenze di base di informatica, occorre seguire alla lettera la guida di installazione in inglese, e bisogna essere pronti a risolvere i vari problemi che possono presentarsi studiando la wiki in inglese e leggendo i forum ufficiali, ma non è niente di impossibile.
Per me, per portare a buon fine l'installazione è stato essenziale:
  • conoscere la differenza tra le modalità di avvio e di installazione BIOS e UEFI, e scegliere quale utilizzare
  • conoscere come è partizionato il mio harddisk e decidere come organizzare le partizioni per installare Arch in modlità UEFI a fianco di Windows
  • scegliere e configurare il bootloader (ho scelto systemd-boot)
  • installare fin dall'inizio i pacchetti necessari per il wifi (wpa_supplicant, networkmanager), altrimenti rischi che al primo avvio dopo l'installazione non puoi più accedere al wifi. Se hai un collegamento cablato (ethernet) non è comunque un problema
  • scegliere e installare il desktop environment (ho scelto Gnome) e il display manager (ho scelto gdm)
Se hai chiari questi punti, non dovresti avere problemi ad installare Arch. Poi direi che l'aggiornamento periodico è un gioco. Basta il classico pacman -Syu. Può succedere (a me capita al massimo una o due volte all'anno) che un aggiornamento si blocchi, e allora bisogna intervenire manualmente come indicato sul sito in inglese, ma non è niente di difficile.

Se vuoi provare ad installare Arch, puoi anche installare Virtualbox su Manjaro e provare a fare un'installazione virtuale, cosî vedi cosa di aspetta e come funziona Arch.

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Re: Passare ad Arch Linux

Messaggio da caruso spaonazzo » 28 giugno 2020, 13:48

Codice: Seleziona tutto

installare fin dall'inizio i pacchetti necessari per il wifi
anche quelli per la lan, tipo dhcpcd, che stranamente non è presente di default

comunque per quella che è la mia esperienza, prima usavo molti pacchetti dell'aur, e arch mi si "rompeva" spesso.
soprattutto per quanto riguarda i driver della scheda video, evita quelli presenti nell'aur se possibile
se limiti l'utilizzo di questi pacchetti o lo escludi proprio, i problemi dovrebbero essere molto rari

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TheSaint
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Re: Passare ad Arch Linux

Messaggio da TheSaint » 28 giugno 2020, 13:51

Linux vale in modo simile in tutte le distro. Quello che differisce è la capacità di amministrare in sistema.
Questo è la base principale di linux, per questo i comandi esistono ancora tanto per la console.

L'intento di Arch è la massima libertà di gestire le cose, quindi non ci sono tante automatizzazioni. Per questo serve una certa preparazione e conoscenza di base.
F the saint 13 anni da questo forum ;)
Gli uomini consumano il pianeta, almeno due di queste cose si possono ridurre.

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Re: Passare ad Arch Linux

Messaggio da raffaele90 » 2 luglio 2020, 5:18

Grazie a tutti per le vostre risposte!

Ammetto di non essere un drago in inglese ma, leggendo guide online da molti anni, ho imparato a cavarmela, con e senza l'ausilio del traduttore automatico. Essendo Manjaro una derivata di Arch, spesso ho seguito proprio il wiki di Arch e, nel farlo, ho letto spesso il wiki in inglese piu' aggiornato.
Ho conoscenze informatiche di base e conosco anche alcuni pacchetti e il loro utilizzo. Non li conosco tutti ma, a quanto ho capito, esiste una guida all'installazione ben dettagliata.
Ho tentato di installare Arch nel 2014 (anno in cui mi sono iscritto qui) ma l'esperienza era stata frustrante. Mi sono trovato in questa situazione: errore/ricerca della soluzione/nuovo errore/ricerca della soluzione fino ad arrivare finalmente a visualizzare il desktop. Li purtroppo mi sono fermato perche', nonostante i miei sforzi, non sono riuscito a configurare l'audio, a quanto ricordi. Oggi comunque le mie conoscenze sull'argomento sono maggiori ed e' da un po' di tempo che ho in testa di riprovarci. Manjaro e' stata una soluzione comoda e ammetto di considerarlo un buon sistema, alternativo al solito Ubuntu, derivate di Ubuntu, e derivate delle derivate. Usando Manjaro ero consapevole di star usando una Arch semplificata, e devo ammettere che mi ha davvero colpito in quest'anno di utilizzo.
Al momento proverei ad installare Arch su un pocket pc con processore m3 8100y e scheda grafica integrata Intel HD615. Se mi trovero' bene e imparero' a gestirlo, senz'altro provero' ad installarlo anche su pc fisso, dove attualmente ho un dual boot Manjaro/W10. Anche su questo pc mi tornerebbe comodo un dual boot, ma Windows lo installero' in secondo tempo, quindi dopo aver creato una partizione e installato W10, dovro' ripristinare GRUB.
Per ultima cosa, senza voler assolutamente criticare il forum di Manjaro, purtroppo devo ammettere che la community italiana e' molto piccola e, pur piacendomi molto l'ambiente, non sempre si riesce a trovare soluzioni. Mi e' capitato di dover chiedere aiuto sul forum internazionale ma, non comprendendo perfettamente l'inglese, e' stata un'ulteriore complicazione per me.

Interessandomi ad Arch, e' ovvio che io sia interessato anche al funzionamento della distro e alla possibile personalizzazione. Non ci passero' le mie giornate, ma diciamo pure che non ho mai apprezzato molto le soluzioni preconfezionate, pur apprezzandole quando mi serve una macchina che funziona bene e in tempi brevi. W10 lo eviterei, ma purtroppo mi e' indispensabile per alcune specifiche cose.
A quanto ho capito, una volta installato il sistema, me la cavero' quasi sempre con Pacman -Syu. Il mio timore e' che possano servirmi conoscenze molto avanzate, che purtroppo non possiedo. A malapena conosco qualche riga di Python. A grandi linee conosco il funzionamento dei sistemi Gnu/Linux, alcuni specifici pacchetti e i comandi base del terminale, ma se devo fare cose particolari mi affido sempre alle guide e alla logica. Arch e' decisamente un grosso passo in avanti per me.

Raffaele

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Re: Passare ad Arch Linux

Messaggio da TheSaint » 2 luglio 2020, 16:12

Da qualche parte si ha pur da cominciare. Per questo ci sono cose che saranno necessarie da studiare. Se riesci ad installare le cose più importanti, non c'è molto di diverso. I pacchetti sono da tenere aggiornati e magari, per un po di tempo meglio fare uso di un backup o seconda installazione, per poter tornare ad una situazione di utilizzo.
In seguito si apprende nuove conoscenze per interesse o per necessità.
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Re: Passare ad Arch Linux

Messaggio da kens » 7 luglio 2020, 18:54

Arch è una meraviglia unica; basta avere una cultura informatica "di base", pazienza, poca simpatia per la pappa pronta (spesso tossica...) e un pizzico di sana curiosità per installarla, utilizzarla e mantenerla. In oltre un decennio ha mostrato di digerire e sopportare di tutto; miei errori anche gravi, ristrutturazioni pesantissime dell'hardware (spesso di recupero), guasti! Senza mai indurmi alla "formattazione" né ad installare "da capo", senza mai contingermi dentro schemi obbligati o "a scadenza programmata" per qualunque elemento HW/SW del sistema.
Stabilissima, con buona pace di chi teme o contesta l'architerrura "rolling", è il punto di arrivo di coloro i quali scelgono... di pensare.
Last but not least... sostenuta da una community e da una documentazione sconfinata che sono, di fatto, diventate riferimento anche per gli utenti di altre distribuzioni.
Benvenuto anche da parte mia.

n.
Non possiedo Ipad né Iphone e nemmeno un I-quelcavolochevipare; nessun account Facebook né Twitter... e vivo felice.

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