Limite archlinux

Tutto ciò che altrimenti sarebbe OT
marco
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Messaggio da marco » 11 aprile 2010, 12:15

Non conosco le altre distribuzioni, però penso che in qualunque distribuzione la gestione del software datato non sia compito del gestore dei pacchetti, quindi ripeto, secondo me non c'entra nulla pacman come non c'entra nulla apt o altri gestori.
Le directory di installazione, così come una eventuale diversa gestione delle dipendenze, vengono definite all'atto della compilazione del programma.
Tenere un repo di sw datato non sarebbe incompatibile con la filosofia di Arh;semplicemente non puoi tenere sullo stesso repo pacchetti di versioni diverse. A dire il vero per alcuni pacchetti importanti ci sono anche le versioni precedenti, ad esempio qt3.
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dren
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Messaggio da dren » 11 aprile 2010, 13:31

@ Bl@ster
No ma infatti per me era un limite venendo da debian, che poi "limite" e' tra virgolette perche', come detto, si puo' ovviare installando tramite PKGBUILD il software in questione; parlavo dei precompilati perche' il punto della mia discussione e' quello: arch non mette a disposizione precompilati di software datato. Punto.
Il fatto di aver sbagliato distro, direi di no in quanto mi sto trovando benissimo; ho piu' volte usato i PKGBUILD e li trovo ottimi, cercavo solo di capire quale sia il motivo e la scelta di non inserire nei repo software datato e se c'era qualche repo o qualcosa ceh invece permettesse di installare precompiulati datati.

@marco
la gestione dei precompilati e' sempre a carico del packet manager. in Debian apt ha i repo dove in ogni repo c'e' (quasi) tutto il software possibile ed immaginabile di qualsiasi versione debian ha pacchettizzato.
Il fatto di "non poter mantenere nello stesso repo due software di versioni diverse" o e' una imposizione di archlinux o e' una cazzata (v. sempre Debian).

Quello che pero' emerge contrastante e' che alcuni dicono che non si puo' fare perche' manca il supporto, altri invece che non si puo' fare perche' va contro la filosofia rolling release di Arch.
Io penso sia la seconda, ma si puo' raggiungere un chiarimento unilaterale? :D
Nel senso: se Arch avesse sterminate flotte di dev e risorse necessarie, manterrebbero un repo di software datato, elimando la filosofia rolling release?

marco
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Messaggio da marco » 11 aprile 2010, 14:03

Il rolling release fa parte della filosofia di Arch Linux, e non si può abbandonare; inoltre tantissimi utenti scelgono arch linux anche per questo.
Mantenere un repo separato per il sw datato non necessariamente comporta l'abbandono del sistema rolling release.
Ultima modifica di marco il 11 aprile 2010, 14:11, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Bl@ster » 11 aprile 2010, 14:54

dren ha scritto:@ Bl@ster
No ma infatti per me era un limite venendo da debian, che poi "limite" e' tra virgolette perche', come detto, si puo' ovviare installando tramite PKGBUILD il software in questione; parlavo dei precompilati perche' il punto della mia discussione e' quello: arch non mette a disposizione precompilati di software datato. Punto.
Il fatto di aver sbagliato distro, direi di no in quanto mi sto trovando benissimo; ho piu' volte usato i PKGBUILD e li trovo ottimi, cercavo solo di capire quale sia il motivo e la scelta di non inserire nei repo software datato e se c'era qualche repo o qualcosa ceh invece permettesse di installare precompiulati datati.
In realtà non serve un repo o quant'altro, basterebbe avere nei repo ufficiali cose come libpng12 o qt3 che peraltro già c'è, come ti hanno detto.
Il software datato non mantenuto è buttato su AUR e mantenuto dalla comunità per il semplice motivo che i developers sono solo una trentina, quindi credo proprio che con le migliaia di persone del Debian Team si otterrebbe qualcosa di molto più completo dal punto di vista dei precompilati ;)
Faber est suae quisque fortunae.

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